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La storia di Mistretta
La cittadina è sita su un colle a circa mille metri sul livello del mare, nei boscosi monti nebrodi occidentali. Mistretta è quasi inesplorata dal punto di vista archeologico, eppure tante civiltà hanno lasciato testimonianze del loro passaggio visibili all’interno del centro storico.
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Chiese di Mistretta
Ogni chiesa di Mistretta è degna di nota e merita una attenzione particolare: la chiesa Madre, la chiesa di San Sebastiano, quella di San Giovanni, quella di santa Caterina, conservano opere d'arte e dipinti rinascimentali.
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I palazzi
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Feste e tradizioni
Una delle tracce più vive della cultura di un popolo sono le feste, grandi rappresentazioni dove confluiscono fede, riti pagani, credenze, preghiere, immaginazione popolare, che seguono precisi rituali tramandati da generazioni la cui origine si perde nel tempo.
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Gli abbeveratoi
Testimonianza di un recente passato contadino e rurale, essi erano un necessario punto di ristoro per gli animali da soma che avevano necessità di abbeverarsi e per gli stessi abitanti. Costruiti grazie alle maestranze artigiane locali rappresentano anch’esse un esempio delle capacità degli scalpellini nella lavorazione della pietra locale. FONTE WIKYPEDIA
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Il museo silvo pastorale "G. Cocchiara"
Il Museo Regionale delle Tradizioni Silvo-pastorali “Giuseppe Cocchiara” è il primo museo demo-etno-antropologico regionale concepito ex novo a veder la luce in Sicilia.
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Il parco dei Nebrodi
Mistretta fa parte integrante del Parco Regionale dei Nebrodi e ne costituisce la porta d’ingresso occidentale. Il Parco regionale dei Nebrodi, istituito il 4 agosto 1993, con i suoi 86.000 ha di superficie è la più grande area naturale protetta della Sicilia.
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